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Le 3 R per una cosmesi sostenibile

Sicuramente navigando in rete avrai notato come in diversi blog si trovino liste d’ingredienti considerati nocivi per la pelle e che, per questo motivo, non si dovrebbero usare. Potrebbero sembrare dei pazzi, dei fanatici, ma la cosa bella è che finalmente sempre più esperti italiani del settore della cosmesi si stanno ponendo la questione se esiste o se è possibile fare una cosmesi green, una cosmesi sostenibile per la pelle e soprattutto per l’ambiente.

Quando mi trovo a parlare di cosmesi sostenibile, spesso mi viene posta la seguente obiezione “ma se è ammesso un ingrediente, significa che male non fa” ed io in genere rispondo “il male non fa- non significa che fa bene!” E allora la domanda che pongo è “ma tu cosa cerchi e cosa vuoi da un cosmetico? Qualcosa che non faccia male o qualcosa che faccia bene? perché sono due cose lievemente diverse“.

Aggiungo inoltre “ti sei mai chiesto cosa implica nel LUNGO tempo usare determinate sostanze, o meglio determinati mix di sostanze?“. E’ come dire che un bicchiere di vino può fare bene, ma se poi bevi superalcolici e mischi altri tipi di vino, beh alla fine quel mix sarà tossico per il corpo. E questa è l’accortezza che porto avanti da anni con il concetto di “Cosmesi Consapevole“.

Ogni giorno la pelle ed il nostro corpo entrano in contatto con una svariata quantità di sostanze chimiche, alcune delle quali involontariamente perché ci arrivano con l’aria che respiriamo ma per altre, invece, ne siamo noi gli artefici. E quindi perché volontariamente continuare a spalmarsi sostanze che di fatto nel lungo tempo si comportano come dei mix poco salutari?

Presta molta attenzione agli ingredienti, informati, studia, impara a leggere le etichette sempre. Sarai meno manipolabile ed aiuterai anche tu le aziende a cambiare modo di fare i prodotti cosmetici.

Se sei arrivato fin qui a leggere significa che anche tu sei una persona attenta all’informazione corretta dei cosmetici e quindi ti faccio i miei complimenti….Ora però ti voglio portare ad un livello ancora più ampio di riflessione e cioè oltre alla scelta oculata degli ingredienti.

Ti sei mai chiesto se ci sono altri modi che possono rendere la cosmesi più sostenibile per la pelle e l’ambiente?

La risposta è SI… pensa alle 3 R!

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Come si può attuare la 1 R? “RIDUCO” in cosmesi

Compra sempre confezioni minimal, con poco packaging perché questo ti permette di ridurre la produzione dei rifiuti nell’ambiente.

NO! quindi a packaging dall’evidente effetto “pacchiano”, con troppa plastica anche se magari accattivante perché tutto quello che immetti nell’ambiente si trasforma in altro, non si distrugge. “Nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma” (Lavoiser)

SI! a packaging ottenuti da bioplastiche, da vetro, da carte riciclata.

SI! a tutto ciò che proviene da fonti rinnovabili e che non impattano l’ambiente.

Cerca di capire come lavora l’azienda: immissioni di CO2? trasporto su tir o rotaia? tir sharing? km zero? Anche questo porta ovviamente a ridurre l’impatto sull’ambiente.

Impara anche ad acquistare poco alla volta e soprattutto prodotti di qualità perché diventi più consapevole di ciò che usi, ne sprechi di meno e sicuramente, se di qualità, avrà minori tempi di stoccaggio sugli scaffali.

Come si può attuare la 2R? “RIUSO” in cosmesi

Cerca aziende che fanno il riuso delle confezioni! Diamo voce a queste aziende perché riusare significa ridurre. Riusare porta alla terza R, cioè Riciclare.

 

Come si può attuare la 3R? “RICICLO” in cosmesi

Il riciclo comporta che le aziende cosmetiche mettano in moto un sistema di riciclo delle confezioni: rispedire all’azienda i vuoti che vengono prontamente riutilizzati non è più un’utopia. Ce ne sono, poche ma ci sono. Ed è proprio a queste che abbiamo il dovere morale di rivolgerci.

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le 3 R cosmetiche

 

 

L’azienda per la quale ho scelto di collaborare ha messo in atto le seguenti strategie:

  • confezioni di bioplastica
  • confezioni di vetro da rispedire quando sono vuote per essere riutilizzate
  • asciugamano di cotone biologico anziché la scatolina di carte come involucro più esterno
  • palline di mais anziché polistirolo per l’imballaggio
  • la cosmesi è fresca (made on demand) e quindi il cliente la compra quando ha realmente bisogno, una confezione alla volta. Avere sulla propria pelle una cosmesi fresca significa spalmarsi gli attivi vegetali che lo sono veramente … attivi per la pelle.

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Chiaramente il cambiamento parte da ognuno di noi. Spesso si pensa che debba arrivare qualcuno a salvare il nostro caro Pianeta, ma non è così. Ognuno di noi è l’artefice del proprio cambiamento che poi lascerà in eredità alle 7 future generazioni.

Quindi che fai?

by Berenice

 

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4 commenti su “Le 3 R per una cosmesi sostenibile”