La tua salute dipende da quella del tuo intestino


Conosci qualcuno che:

Vuole innalzare il sistema immunitario perché è cagionevole di salute?

Soffre di tonsillite oppure di otite?

Sta assumendo pillola, antibiotici, cortisone, chemioterapia…?

Presenta eruzioni cutanee, SPM, costipazioni?

È nervoso o depresso?

Ha la memoria labile, ansia, attacchi di panico?

È ipersensibile ai profumi, tabacco e altri odori chimici?

Soffre di dolori muscolari ed articolari, mal di schiena?

E ancora… conosci qualcuno che soffre di colon irritabile?

Presenta malattie della pelle quali dermatite atopica, psoriasi?

Soffre di alitosi, difficoltà digestive, gonfiore e tensione addominale? Allergie alimentari? Ha difficoltà a svegliarsi la mattina?

Ha notato la presenza di cellulite e di ritenzione idrica?

Se anche tu hai avuto almeno uno di questi sintomi in modo ricorrente, significa che hai sofferto o soffri tuttora di uno stato di malessere dell’intestino; in particolare della tua flora microbica intestinale.

La soluzione è semplice… inizia a lavorare su questi 3 punti: mangia sano, prendi gli adeguati fermenti lattici e abbi pensieri positivi.

Tanto semplice quanto complessa da attuare a dir la verità perché per quanto tu ti possa impegnare a mangiare sano, i cibi stessi sono oramai poveri dei nutrienti rispetto ad una cinquantina d’anni fa. Credi ancora, mangiando un’arancia, di fare il pieno di vitamina C? La realtà è che ne dovremmo mangiare a vagonate ogni giorno per arrivare a soddisfare il fabbisogno vitaminico. E gli integratori multivitaminici non sempre sono utili in questo perché solo le vitamine vegetali e fresche sono assimilabili, circa 70 volte di più rispetto a quelle sintetiche!

La corretta alimentazione deve essere ritagliata su misura perché non tutti funzioniamo allo stesso modo. Pensa ai cibi, generalmente innocui e di frequente consumo, verso cui si può sviluppare un’intolleranza alimentare. In pratica il continuare a mangiare i cibi verso cui si è intolleranti è l’equivalente di mettere la benzina nella macchina diesel… non funziona! Ed è proprio per questo che il corpo si ammala. Ovviamente abbina sempre la sana abitudine di fare attività fisica perché scarica le tossine e ricarica il corpo.

La seconda soluzione è controllare che la tua flora microbica sia a posto. Qui può sembrare facile anche qui il discorso: vai in farmacia, chiedi dei fermenti lattici e ti affidi al farmacista che ti propone la scatola magica. Oppure vai al supermercato, compri i cibi ricchi in probiotici, ce ne sono di tutti i tipi e speri con questo semplice gesto di normalizzare la tua flora microbica intestinale. Premesso che per ripristinare la flora microbica batterica occorra mediamente 1 anno, sai cos’è veramente la flora microbica intestinale? E sai la differenza tra “fermento lattico” e “probiotico”?

Il termine “fermento lattico” indica i batteri in grado di utilizzare lo zucchero del latte (lattosio) per nutrirsi, crescere e moltiplicarsi. Invece il termine “probiotico” è molto più vasto perché comprende tutti quei microrganismi (fermenti lattici e miceti) in grado di produrre effetti favorevoli per la salute mediante un riequilibro complessivo della flora microbica intestinale.

Detto questo, al tuo intestino è più utile il fermento lattico o il probiotico?

La flora microbica intestinale è formata da 100 mila miliardi di batteri, appartenenti a oltre 400 differenti specie in equilibrio tra di loro. Sono talmente numerosi che il numero totale di microrganismi presenti nell’intestino è circa uguale al numero di cellule che costituiscono il corpo umano … ed hanno tutti esigenze nutrizionali diverse!!!! Pensa che il solo peso di tutta la flora microbica è di circa 1 kg e si è stimato che ogni anno venga espulsa con le feci una quantità di batteri pari al proprio peso corporeo!

La tua alimentazione quotidiana, come se non bastasse, condiziona lo sviluppo di questo ecosistema promuovendo una popolazione a scapito di un’altra, ovvero promuovendo batteri “innocui” e anche favorevoli al mantenimento di una condizione di salute oppure, al contrario, di altri decisamente patogeni.

Secondo il Ministero della Salute, si definiscono “prodotti alimentari con probiotici” quei prodotti ricchi in fermenti lattici che devono essere attivi e vitali a livello intestinale in quantità tale da giustificare gli eventuali effetti benefici osservati in studi di efficacia. Peccato che la maggior parte dei prodotti in commercio presenti microrganismi che o sono in dosi basse o contengono ceppi a casaccio, non proprio funzionali per riuscire a ripristinare l’ecosistema dei microrganismi, o non resistono all’acidità dello stomaco o, nella peggiore delle ipotesi, possono contenere geni per la resistenza antibiotica potenzialmente trasferibili a patogeni.

Quindi cosa fare per mantenere in salute l’intestino? La migliore soluzione è di puntare sicuramente ai fermenti lattici che siano però gastroresistenti e della famiglia Acidophilus perché apportano i seguenti benefici:

  • a partire dal lattosio sviluppano l’acido lattico che, acidificando l’ambiente, creano un ambiente sfavorevole allo sviluppo di quelli patogeni
  • aiutano a digerire lo zucchero lattosio, diminuendo gli effetti collaterali quali coliche, gonfiori, stitichezza, alitosi, ecc…
  • aderiscono alla mucosa intestinale perché la rivestono e la tappezzano completamente, impedendo così ai patogeni di aderire

I fermenti lattici gastroresistenti che maggiormente presentano i suddetti vantaggi sono della specie Lactobacillus Acidophilus DDS-1. Quindi accertati di acquistare la prossima volta!

La terza soluzione è il pensiero positivo dal momento che l’intestino è considerato il secondo cervello, che somatizza le emozioni non elaborate. Il collegamento tra intestino e cervello è ben più stretto di quello che tu possa immaginare, per la semplice ragione che nell’intestino troviamo una fitta rete nervosa di tutto rispetto: oltre 100 milioni di neuroni che gestiscono le attività intestinali e che si collegano al cervello tramite il sistema nervoso vegetativo. Significa liberare la mente da vecchi schemi abituali perché la mente ha la capacità di agire sul controllo delle funzioni corporee e sconvolgere la normalità del tessuto. Paura, rabbia, depressione, stress, ansie, tensioni, ossessioni possono sconvolgere i delicati equilibri dell’intestino. Ogni tanto ci sarebbe utile un buon lassativo cerebrale per liberare la mente dalle autointossicazioni emozionali.

Ma dal momento che il lassativo cerebrale ancora non esiste, ti consiglio di assumere L-teanina, zafferano come sostanze rilassanti.

Riassumendo l’intestino può essere paragonato alle radici di una pianta. Se il terreno è buono, esse attingeranno un buon nutrimento e tutte le cellule del corpo ne potranno beneficiare; mentre se il terreno è povero o inquinato, saranno queste le sostanze assorbite.

by Berenice

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