Quanto è a rischio il tuo cervello per una fetta di torta?


La cellula umana è un piccolo universo racchiuso dentro di noi, in cui tutte le reazioni biochimiche ed i processi che ne scaturiscono seguono un ritmo ben preciso, il ritmo della vita. Siamo fatti da trilioni di cellule che comunicano tra di loro in maniera sinergica, a dir poco magica. L’organismo umano è in gran parte costituito da proteine che sono le sostanze più responsabili del funzionamento quotidiano di esso. Ecco perché tutto ciò che provoca il deterioramento proteico ha un impatto drammatico sulla funzione e l’aspetto del corpo.

Genetica a parte, l’alimentazione tipica occidentale e lo stile di vita stressante interferiscono pesantemente sul delicato equilibrio vitale della cellula causando importanti alterazioni proteiche. Ad esempio lo sai che la combinazione alimentare di zuccheri semplici e proteine è tra le più nocive per le molecole che compongono la cellula? Quante persone conosci che mangiano ogni giorno zuccheri e proteine assieme? Pensa ad esempio ad una torta fatta con la farina e le uova: è un’ottima combinazione di zuccheri e proteine. Il punto è che questa combinazione, chiamata in chimica “glicazione” porta ad una modifica irreversibile delle proteine della cellula e alla produzione di 50 volte di più di radicali liberi.

Per spiegarti cosa intendo per modifica irreversibile delle proteine, immagina l’albume dell’uovo che è trasparente quando è crudo e diventa bianco quando viene cotto. Una volta cotto, non si può più tornare indietro, non lo si può più rendere trasparente ed il processo è appunto per sempre. Si dice quindi che l’albume viene denaturato in maniera irreversibile, in questo esempio dal calore. La glicazione avviene quando gli zuccheri caramelizzano le proteine del corpo, una reazione importante nel processo di invecchiamento e particolarmente devastante per i diabetici.

Il fatto che una persona mangia un pezzo di torta o anche semplicemente un po’ di pasta e poi un po’ di carne, non dà segnali di pericolo immediati di cosa sta facendo alle sue cellule.

Le conseguenze di tale gesto sono sull’istante impercettibili ma irreversibili, sono modifiche che se nel momento presente appaiono insignificanti, nel lungo tempo ne evidenziano le pesanti alterazioni. La cellula pian piano si trasforma, rallenta i suoi processi vitali, produce tossine che sempre più lentamente vengono eliminate e spazzate via. Le conseguenze sono quindi invecchiamento cellulare, morte cellulare (apoptosi), degenerazione cellulare che si ripercuotono come malattie a livello di sistema nervoso, cataratta, perdita di elasticità della pelle solo per citarne alcune. Gli scompensi che si verificano all’interno della cellula sono di base gli stessi ovvero la degradazione delle proteine cellulari che non riescono più a espletare le loro funzioni biochimiche ed il loro conseguente accumulo nell’organismo come prodotti di rifiuto.

Quindi quante persone conosci che sono noncuranti della loro alimentazione, che hanno uno stile di vita particolarmente stressante, che non si regalano mai un po’ di riposo, che nutrono pensieri negativi e che proprio per questi motivi stanno andando pericolosamente verso questa direzione di non ritorno?

Ma esiste qualcosa in grado di bloccare la modificazione delle proteine cellulari, qualcosa che sia efficace e non nocivo? Certamente si, e la molecola si chiama CARNOSINA, naturalmente presente nella carne.

La carnosina è attiva in molti tessuti e organi e valori particolarmente elevati si trovano nelle cellule muscolari e nei neuroni, entrambe annoverate tra i gruppi di cellule più longeve.

La carnosina vanta numerose proprietà oltre alla capacità di evitare e bloccare la formazione di proteine modificate (attività antiglicosilante), come l’attività antiossidante utile nel contrastare i radicali liberi che ogni giorno attaccano le nostre cellule e l’attività di neutralizzare altre sostanze nocive per l’organismo. I radicali liberi possono attaccare i lipidi delle membrane cellulari delle cellule nervose, causando invecchiamento del cervello.

La carnosina blocca questo processo e proteggendo così il cervello dall’azione dannosa di queste sostanze ne prolunga la sua durata. Dal momento che tutti vogliamo vivere a lungo ma nessuno di noi desidera veramente invecchiare, facciamolo allora con classe, aumentiamo la qualità della nostra vita ai giorni che abbiamo a nostra disposizione.

Un altro vantaggio utile è che mantiene vitali le cellule della pelle e ne contrasta la formazione delle rughe e stimola a produrre il collagene e l’elastina. La carnosina esplica perciò un’azione generale di ringiovanimento dei tessuti connettivi. Ciò è dimostrato anche in una più rapida guarigione delle ferite nel postoperatorio, in una riduzione della formazione delle rughe e in una migliore conservazione dell’elasticità della cute.

Le fonti naturali di carnosina sono nella carne ovvero nel muscolo e non ci sono né nella frutta e neppure nella verdura. Ne consegue che un apporto aggiuntivo di carnosina è particolarmente consigliato anche in caso di consumo ridotto di carne, non solo dopo una certa età, dato che la sua produzione diminuisce negli anni. La carnosina si è rivelata completamente sicura, assolutamente innocua anche sotto forma di integratori alimentari.

In merito a questo articolo, per capire se il tuo cervello è a rischio di glicazione, rispondi brevemente a queste domande:

  1. Con che frequenza mangi nello stesso pasto zuccheri raffinati e proteine?
  • Ogni giorno: stai correndo un elevato rischio, attento!
  • 2-3 volte a settimana: hai un medio rischio
  • 1 volta a settimana: complimenti, continua così

 

  1. Quanti tra questi cibi consumi abitualmente nella tua dieta?
  • Quasi ogni giorno dolcetti a fine pasto, zucchero nel caffè dopo il pranzo, biscottini, cioccolato: stai correndo un elevato rischio, attento!
  • Carne con tante verdure verdi, alcalinizzanti: complimenti continua così
  • 2-3 volte a settimana patate con carne, pasta e ragù: hai un rischio medio

 

  1. Se da queste domande hai capito che il tuo cervello è a rischio, hai mai pensato ad correggere seriamente la tua alimentazione e ad integrare la carnosina con adeguati integratori alimentari?
  • No
  • Ora si
  • Si

 

  1. Quanti anni hai?
  • Meno di 18 anni: le tue cellule producono abbondante carnosina
  • Tra 18-30 anni: le tue cellule iniziano ad aver bisogno di un po’ di carnosina
  • Sopra i 30: hai seriamente bisogno di carnosina

Se hai preso consapevolezza che sei a rischio di glicazione, scrimivi subito!

by Berenice

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