INCI dei cosmetici


Spesso di fronte ad uno spot televisivo o un inserto pubblicitario che reclamizza la crema come il prodotto più innovativo e straordinario dell’anno per la nostra pelle, ci sorge dal più profondo lato del nostro io la fatidica domanda: “chissà se è vero” oppure “funziona davvero quella crema?”. Non disponendo di vista miracolosa alla superman che riesce a vedere oltre la parete e quindi dentro il contenitore, possiamo solo partire da concetti che sono alla base di studi oramai consolidati e cioè la conoscenza dell’organo pelle e qualche nozione di cosmetologia.

  • L’organo pelle è il più esteso organo del nostro corpo, ha molte funzioni di grande rilievo tra le quali una poco citata ma forse la più importante è che ci preserva l’idratazione. Basti pensare che siamo fatti per un 65% circa di acqua e nell’ambiente esterno tale quantità non sempre è costante e presente. Senza la pelle rischieremmo di subire sia situazioni estremamente secche che estremamente umide con il conseguente “effetto yo-yo” del contenuto idrico corporeo. Decisamente incompatibile con la vita… in un giorno molto secco rischieremmo di morire o per lo meno le nostre funzioni vitali sarebbero talmente ridotte da rallentare tutto il nostro ritmo vitale; mentre in un giorno piovoso rischieremmo di sentirci troppo imbibiti e annacquati! La pelle, con la sua barriera epidermica, mantiene costante il contenuto idrico contrastandone la perdita di acqua (TEWL) e, a pensarci bene, è proprio la disidratazione il primo passo verso l’invecchiamento cutaneo, l’indebolimento delle difese della pelle, le dermatiti e le infezioni.

 

  • La legge che regolamenta i cosmetici è il NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO 1223/2009. Si ribadisce più volte che un cosmetico non ha finalità terapeutiche poiché deve agire solo su pelle sana per mantenerla in buono stato di salute. Il cosmetico per legge deve agire a livello epidermico, lo strato più esterno della pelle e non può andare in profondità. Viene, inoltre, vietato l’uso negli ingredienti di sostanze dannose per la salute (esistono liste di sostanze classificate pericolose) e non è più possibile testare i cosmetici sugli animali.

Cosa guardare in etichetta:

  • Nome o la ragione sociale e la sede legale del produttore: il produttore che segue le norme europee dà maggiori garanzie di sicurezza del cosmetico. SI al prodotto made in UE!
  • Categoria merceologica: accanto al nome di fantasia deve essere presente la funzione cosmetica
  • Contenuto nominale: la quantità dichiarata del cosmetico
  • Data di scadenza o PAO: la data di scadenza (espressa in mese/giorno/anno) è per i prodotti che durano meno di 30 mesi dal giorno in cui sono stati prodotti, indipendentemente dall’apertura o meno. Il PAO (period after opening) vale per i cosmetici chedurano più di 30 mesi e che solo dal momento in cui vengono aperti, devono essere consumati entro i mesi indicati dal simbolo del barattolino aperto.
  • Precauzioni per l’impiego
  • Numero di lotto
  • Elenco degli ingredienti in ordine di peso decrescente ed espressi secondo la nomenclatura INCI. La quantità delle materie prime è espressa in percentuale e in ordine di quantità. Questa informazione dà un’idea più precisa sulla concentrazione degli ingredienti presenti nel cosmetico: per primi compariranno gli ingredienti presenti in dose maggiore, poi quelli in dosi minori (1%, 0,1%, ecc.).
  • Se sul packaging è indicato  ad esempio “crema all’estratto di calendula”, verificare sempre la concentrazione: la crema infatti può contenerne il 5 % oppure appena del 0,5 %.
  • E’ obbligatorio riportare in modo esplicito le principali sostanze a rischio di allergia presenti nel prodotto. Fino ad allora circa 26 sostanze erano indicate soltanto con la generica dicitura “parfum” o “fragrance”. Ora invece sono specificate: limonene, linalol, geraniol, citronellal …

 

Cosa è l’INCI?

INCI: Internaltional Nomenclature Cosmetic Ingredients.

L’INCI è un modo di esprimere gli ingredienti cosmetici europeo che segue la lingua latina per le materie cosmetiche che non hanno subito trasformazioni chimiche ma solo processi di estrazione fisica (distillazione, filtrazione, spremitura); mentre l’ inglese per le materie cosmetiche chimicamente modificate. Attenzione che avere un cosmetico naturale può voler dire trovare il petrolio… più naturale di lui!!!

Vediamo qualche esempio di sostanze cosmetiche espresse in latino ed inglese

NOMI IN LATINO, DI DERIVAZIONE NATURALE

Acqua: Aqua

Mel : miele

Olea europea: olio d’oliva

Paraffinum liquidum: olio di vaselina

Petrolatum: vaselina solida

 

NOMI IN INGLESE, DI DERIVAZIONE CHIMICA

Hydrogenated castor oil: olio di ricino idrogenato

Dimethicone: silicone

Ascorbyl palmitate: vitamina C (acido ascorbico)

Sodium laureth sulfate: sodio lauriletossi solfati (tensioattivo)

 

Come orientarsi allora? Le sostanze cosmetiche che hanno maggior affinità con la pelle sono sicuramente le sostanze vegetali espresse in latino, per cui tra i primi ingredienti è preferibile trovare anziché derivati del petrolio o siliconi, degli oli vegetali spremuti a freddo. Per quanto riguarda i detergenti è preferibile orientarsi su tensioattivi delicati che non fanno schiuma (questi ultimi risultano aggressivi). Da ricordare poi che una bella pelle inizia con una buona alimentazione.

by Berenice

 

Sito consigliato

www.cosmesivegana.it

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