Protezione solare dei capelli


Cosa significa prendersi cura dei propri capelli durante l’estate? Sicuramente l’obiettivo finale che tutti vorrebbero consiste nell’averli in ordine e a posto, averli luminosi e non crespi. Ma sappiamo tutti cosa usare quando ci troviamo al mare? Sole, vento, salsedine sono in questo periodo i fattori che dobbiamo gestire per mantenere la nostra chioma intatta tutta l’estate ed evitare poi rimedi drastici in autunno dal parrucchiere. Ma cosa fa di preciso il sole ai nostri capelli? Intanto partiamo con il dire che i capelli sono fatti di proteine (cheratina) e di acqua ed una piccola parte di grassi e sali minerali (zolfo).

  • SOLE E CAPELLI: i raggi emessi dal sole e che impattano sulla struttura cheratinica del capello sono UV-A, UV-B e IR (infrarossi).
    1. I raggi UV-B riescono ad innescare la formazione di perossido d’idrogeno che è il responsabile dell’azione di schiarimento dei capelli. Il vapore acqueo combinandosi con l’ossigeno presente nell’aria e grazie all’azione dei raggi UV-B, genera appunto l’acqua ossigenata che ha un’azione schiarente sui capelli superficiali. Il capello, a differenza della pelle, non produce più melanina e per questo risulta sempre più indifeso. Figuriamoci poi un capello trattato e decolorato, quanto poco riesce a difendersi. Da qui capiamo l’importanza di prodotti cosmetici per capelli contenenti filtri UV.
    2. I raggi UV-A formano radicali liberi che degradano la struttura proteica cheratinica, danneggiandola in modo irreversibile. Queste molecole aggressive che innescano reazioni a catena ossidano anche i lipidi del capello rendendoli rancidi! insomma un disastro. I radicali liberi si formano continuamente anche a causa dell’ozono, ossido nitrico, fumo di sigaretta.
    3. I raggi IR avendo un’azione scaldante, lo sfibrano e lo disidratano ulteriormente. Un capello disidratato appare opaco, crespo, elettrizzato e poco tenace.
  • VENTO E CAPELLI: quando al sole si aggiunge il vento e la salsedine, si crea un “cocktail” esplosivo perchè causano ancora di più ancora la disidratazione del capello. Il vento, inoltre, deposita particelle di sabbia e di sporco che è bene asportare con un lavaggio delicato ed accurato e non con il pettine. Il pettinarsi eserciterebbe un’azione meccanica dannosa per le cuticole del capello, una sorta di scrub meccanico da parte dei granelli di sabbia sullo stelo del capello, con la conseguenza che il fusto si graffia e si sciupa ulteriormente.
  • TRATTAMENTI CHIMICI PRIMA DELLE VACANZE: i trattamenti forti schiarenti che spesso si propongono in vista dell’estate per avere più luce sulle nostre teste, devono essere evitati se la persona poi va al mare. Meglio evitare trattamenti chimici forti che vanno ad impattare sulla struttura cheratinica del capello e preferire tinte tono su tono o tinte semipermanenti che vanno via dopo 6-8 lavaggi. Un trattamento chimico forte asportando la melanina che funge da protezione non solo per la pelle ma anche per il capello, lo rende più indifeso all’azione del sole, salsedine e vento.

Cosa possiamo usare di realmente efficace per i nostri capelli?

  1. CAPPELLO DI LINO: il lino è meglio del cotone per 2 motivi: a) è più traspirante per il cuoio capelluto, b) è più protettivo nei confronti dei raggi UV.
  2. PROTEGGERE CON PRODOTTI SOLARI ADEGUATI I CAPELLI: no a lacche o gel o siliconi, ma usare prodotti a base di oli vegetali e filtri UV.  Più si lascia un olio vegetale sul capello e più questo per capillarità si distribuisce meglio ed in modo più uniforme. Particolarmente consigliato è l’olio di jojoba, crusca di riso, sesamo, lino, oliva, burro di karitè e cacao. Evitare prodotti contenenti alcol e propylene glycole che disidratano lo stelo del capello. Gli oli vegetali hanno un’azione ammorbidente ed idratante. Preferibile scegliere un prodotto che contenga filtri solari.
  3. DOPO IL BAGNO IN MARE, lavarsi i capelli con uno shampoo delicato non schiumogeno. Consigliabili sono gli oli lavanti, ovvero sono speciali formulazioni a base oleosa che agiscono solo dove serve perchè detergono per affinità. Catturano solo l’eccesso di sporco senza intaccare il film idrolipidico. Si eliminano facilmente con l’acqua e non ingrassano il capello.
  4. PREFERIRE L’ASCIUGATURA ALL’ARIA APERTA ed evitare nella maniera più assoluta le piastre per capelli!
  5. INTEGRARE L’ALIMENTAZIONE CON ANTIOSSIDANTI, AMINOACIDI SOLFORATI (cisteina) e SOSTANZE CHE STIMOLANO LA MICROCIRCOLAZIONE SANGUIGNA E L’OSSIGENAZIONE DEI TESSUTI. Gli integratori non sono tutti uguali, non è sufficiente prendere un integratore di vitamina E o il beta-carotene per essere a posto. Scegliere un integratore naturale significa leggere l’etichetta e aspettarsi di trovare piante che Madre Natura ci fornisce e non molecole chimiche sintetiche di azione estremamente ridotta nel nostro corpo.
  6. MASSAGGIO SERALE: indispensabile una buona circolazione sanguigna che garantisca l’ossigenazione dei tessuti e quindi dei bulbi piliferi. Il massaggio al cuoio capelluto inoltre provvede anche a drenare ed allontanare le tossine prodotte.

by Berenice

Sito consigliato:

www.cosmesivegana.it

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