Le app per la cosmesi


Diverse persone mi hanno chiesto cosa ne penso delle app che sono scaricabili sul proprio smartphone inerenti la cosmesi. Il bello dell’era tecnologica è proprio che le informazioni viaggiano alla velocità della luce e sono accessibili a tutti. Sfruttiamo al meglio questa facile accessibilità, tenendo però fermo il concetto che non tutto quello che si trova on line è da considerarsi la bibbia.

Quando ho iniziato i miei studi in cosmetologia nel lontano ’99, reperire le informazioni era difficilissimo perchè c’erano pochi testi scientifici (in biblioteca era quasi impossibile trovare qualche libro sulla cosmetologia), ai corsi spesso le informazioni venivano fornite dall’azienda stessa (ma quanto erano vere e quanto erano forzate a sostegno o giustificazione del loro INCI?), oppure incontrare qualche professionista del settore e riuscire a carpire le informazioni era una mossa alla “arsenio lupin”! L’unica seria soluzione era frequentare master all’Università o iscriversi a corsi di studio molto molto costosi e ovviamente tutti fuori regione.Con gli anni per fortuna di testi scientifici seri ne sono stati pubblicati e cosi’ il tutto ha iniziato ad aprirsi al mondo. E oggi nell’era tecnologica sono arrivate le app sulla cosmesi, per aiutare i consumatori più sensibili a fare un acquisto migliore.

La prima cosa che ho pensato quando le ho visionate, è stato: beh almeno nessuno deve fare tutta la fatica che ho fatto io 🙂 Ma poi ho capito che non è uno scherzo interpretare correttamente quello che si legge perchè senza un minimo di basi, si possono trarre conclusioni errate.

Qui sotto indico un mio parere personalissimo sulle varie app che ho provato:

1) app “Cosmetici”

è stata creata dall’Unione Consumatori (www.consumatori.it) in collaborazione con Cosmetica Italia (www.abc-cosmetici.it). La fonte di partenza è apolitica e definirei questa app un’ottima mini guida di cosmetologia scritta da persone autorevoli. C’è un pratico glossario e addirittura un quiz finale per capire se hai colto in pieno la loro spiegazione. Manca la funzione per capire se il cosmetico che si ha in mano è valido o meno, ma di sicuro fornisce le corrette informazioni per poterci arrivare 🙂 Un’app didattica, da scaricare sul proprio smartphone.

2) app “Biotiful”

è stata creata da un certo Damiano Hernando Rodriguez che ha un negozio di cosmetici naturali…Quanto è attendibile? Per scaricare l’app è rischiesto l’accesso alla fotocamere e alla scheda SD 🙁  e l’iscrizione con fb o con i dati personali. A parte questi passaggi di puro marketing, trovo che gli INCI sono alquanto imprecisi per gli esperti. A chi invece è totalmente a digiuno di cosmesi può apparire una bella ed utile cosa. Per me no.

3)  app “E’ verde?”

creata da turn app solution, ti immette su circuiti di negozi on line e offlibe (bioprofumerie o e-commerce) affiliati e ti dà la scelta se entrare senza essere registrato o registrandosi. Navigando nell’app hai la possibilità di trovare sia gli INCI dei prodotti cosmetici che le varie sostanze. C’è la possibilità di capire se il prodotto che hai in mano, tramite il codice a barre, ha tanti ingredienti verdi-gialli-rossi. Ma se non hai le basi di cosmetologia come fai a capirne la sua dermocompatibilità, la sua validità per la tua pelle?

4) App “Ingred”

niente male le informazioni specifiche sugli ingredienti dei cosmetici e degli alimenti! Non sono presenti tutti gli ingredienti (tra alimenti e cosmesi ce n’è una miriade), ma quelli che ci sono, sono scritti correttamente, sia sotto l’aspetto della dermocompatibilità che dell’ecosostenibilità. Da scaricare per consultare e per approfondire le conoscenze sugli ingredienti.C’è possibilità di fare la foto del cosmetico che si ha in mano, ma non ci sono poi le info conclusive.

5) App “Inci OK”

app che si basa sul glossario INCI dell’erboristeria “I Tesori di Venere”, gli ingredienti devono essere introdotti dagli utenti che partecipano alla community. Carini i fiorellini ma è poco pratica al momento perchè non funziona, motivo per cui non posso darti il mio parere.

6) App “Think Dirty”

app molto carina, in inglese ma di facile comprensione anche per chi non lo mastica bene. Tramite il codice a barre ti valuta l’impatto sulla pelle del cosmetico in termini di presenza di allergeni, di sostanze cancerogene e pericolose per la riproduzione. Il difetto è che al momento sono presenti marche di aziende internazionali, non le marche italiane. Iscrivendosi con la mail, si può arricchire il database. La spiegazione degli ingredienti è corretta. Da scaricare.

Di app ce ne sono tante altre e forse tra un pò di tempo questo articolo sarà da aggiornare, ma a conclusione di tutto quello che ho potuto verificare personalmente, mi preme sottolineare le seguenti cose:

1) Per saper interpretare nell’insieme gli INCI bisogna conoscere almeno le basi dell’organo pelle.

2) Meglio sempre avere un supporto da un professionista, un consulente che ti valuta la pelle e ti consiglia al meglio per te. Puoi comprare una crema dal buon INCI, ma se non è adatta alla tua pelle, che fai?

3) Continua a tenerti aggiornata/o, a partecipare a serate formative, a corsi perchè la vera conoscenza ti rende libera/o di scegliere veramente.

4) Le valutazioni che ho fatto sono mie personali, in base a quanto so io, per cui non prendere tutto come oro colato e inizia a studiare, verificare anche tu e a sperimentarlo sulla tua pelle.

Se questo articolo ti è piaciuto, fammi sapere cosa in particolare. Se ti ha turbato non era mia intenzione.

by Berenice

sito consigliato:

www.cosmesivegana.it

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